

Vulcanica, irriverente, donna del popolo e nello stesso tempo dei salotti più influenti d’Italia, una donna da primati, intellettuale e imprenditrice, moglie amata ma anche tradita, madre anche del frutto della relazione extraconiugale che Eduardo Scarfoglio ebbe con una delle sue tante amanti, Gabrielle Bessard, che per lui si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola davanti agli occhi della neonata, proprio sull’uscio della casa coiniugale. Una vita intensa quella di Matilde Serao, dalla cui instancabile penna sono uscite pagine che scavano nel profondo di Napoli, ne raccontano con amore appassionato luci e ombre.


Qui, nel palazzo sotto la galleria Umberto, terminato il sodalizio sentimentale e professionale con Eduardo Scarfoglio, a poche decine di metri da quella che era stata la sede del Mattino, Matilde Serao fondò e diresse il quotidiano Il Giorno, spegnendosi nel 1927, con la sua penna, inseparabile compagna di vita, fino all’ultimo istante.









